E' indubbiamente imbarazzante quello che sta succedendo su Conte nei processi del calcio. Per tutti, innocentisti e colpevolisti. Perchè non è chiaro di cosa si stia parlando. Un intero fenomeno, le scommesse, riconosciuto ormai più grave del doping, perchè molto più facile da commettere e molto meno punibile a termini di legge, è diventato in Italia un unico problema: come poter continuare a dicutere di Juventus. E' la ferita di Calciopoli che si allunga e genera continuamente se stessa. C'è un errore logico, puramente calcistico, oltre questa catena di errori mistici? Credo di sì. E' stato corretto accettare il patteggiamento. Il calcio ha dovere di essere sbrigativo, non può dibattere. Non cerca giustizia pura, cerca un modo non scandaloso di risolvere questioni importanti per poter poi ricominciare il campionato. Se si facessero processi giusti non ci sarebbe il tempo di giocare. Con questo tipo di giustizia impossibile, è giusto patteggi chiunque. Non si cerca l'essenza dell'innocenza, si cerca di dimenticare in fretta qualunque cosa sia successa.

Ma bisogna pur sempre farlo con equilibrio, altrimenti non è accettabile, pure il calcio si ribella. L'errore del caso Conte non è stato il patteggiamento, inevitabile. E' stato concordare con i tre mesi di squalifica una multa di 200 mila euro, cioè tantissimo, fuori perfino da qualunque canone di giustizia straordinaria. E' stato come dare un prezzo ai mesi di squalifica e pagarne un paio con la multa, peraltro data volgarmente in beneficienza ai terremotati. Che c'entrano i terremotati con i tribunali? Se la Federcalcio vuole dare un contributo lo faccia da sola, senza farsi pagare da terzi in circostanze del genere. E' tutta questa architettura a diventare eccessiva, non credibile. Nella stessa giornata di Conte è stata fatta un'altra decina di patteggiamenti, ma le multe sono state sempre tra i 30 e i 50 mila euro. Lo stesso Siena, implicato in illeciti diretti, cioè molto più gravi, è stato multato di 100 mila euro. Il patteggiamento di Conte ne vale 200 mila, addirittura il doppio. Perchè? E' questo l'errore che è balzato agli occhi: aver dato un prezzo troppo forte alla squalifica, aver creato una condanna per i poveri e una per i ricchi. Perchè la Juventus avrebbe dovuto concordare di pagare una cifra mai vista per questi processi? Subiva una seconda ingiustizia o cercava con troppa insistenza un compromesso? Era stata costruita, volontariamente o meno, un'aria di privilegio, da cui è meglio siano rimasti tutti fuori. Meglio ricominciare alla pari.